Il Decreto Aiuti-bis

Taglio del cuneo fiscale per redditi medio bassi, anticipo della rivalutazione delle pensioni, estensione del bonus da 200,00 euro ai lavoratori che fino ad ora erano rimasti esclusi, proroga dello sconto sulle accise dei carburanti, misure per fronteggiare l’emergenza idrica; ma anche crediti d’imposta per le imprese e innalzamento del tetto dei fringe benefit esentasse a 516,00 euro. 

Questo, in estrema sintesi, quanto risulta dal testo del decreto Aiuti-bis varato dal Governo nel Consiglio dei Ministri, con bozza del 4 agosto 2022. 

Le risorse stanziate, pari a circa 17 miliardi di euro, sono state ricavate in larga misura dal tesoretto generato dalle maggiori entrate fiscali incassate dallo Stato. Con riferimento, infatti, alla precedente relazione, approvata durante il Consiglio dei Ministri del 26 luglio e inviata in Parlamento, l’incremento delle entrate proveniente dall’IVA, dovuto all’aumento dei prezzi dell’energia e all’impennata dell’inflazione, ha messo a disposizione del Governo dimissionario quasi 17 miliardi di euro per il decreto Aiuti-bis. 

Il decreto Aiuti-bis introduce un taglio aggiuntivo del cuneo contributivo destinato ai lavoratori con retribuzione imponibile fino a 35.000,00 euro l’anno. La misura si affianca al vigente esonero contributivo dello 0,8% introdotto dalla legge di Bilancio 2022. L’ulteriore sforbiciata al cuneo si attesta, per i redditi medio bassi, al 2% e produrrà i suoi effetti retroattivamente a partire da luglio. 

Il decreto stabilisce, altresì, che per i periodi di paga dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022, compresa la tredicesima o i relativi ratei erogati nei predetti periodi di paga, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, è incrementato di 1,20%. 

All’estensione del bonus da 200 euro sono destinati, invece, circa 40 miliardi di euro, per i lavoratori fino ad ora rimasti esclusi. Il contributo verrà percepito entro ottobre e coinvolge una platea di circa 125mila lavoratori che, pur percependo un reddito inferiore ai 35.000,00 euro, nei primi sei mesi dell’anno non hanno beneficiato dell’esonero contributivo previsto dalla legge di Bilancio 2022, in quanto interessati da eventi coperti solo figurativamente dall’INPS. A questi lavoratori l’indennità è riconosciuta in via automatica, sulla base di un’autodichiarazione, nella retribuzione erogata a ottobre. 

Il pacchetto di misure previste dal decreto Aiuti-bis prevede, all’art. 23, che venga rifinanziato, con ulteriori 100 milioni di euro, il fondo per il sostegno del potere d’acquisto anche dei lavoratori autonomi. La dotazione del Fondo, originariamente di 500 milioni nel primo decreto Aiuti, cresce così a 600 milioni di euro per l’anno 2022. 

I pensionati non avranno ritocchi ad agosto, ma vedranno gli effetti del nuovo intervento da ottobre, quando arriverà, in anticipo di tre mesi, la rivalutazione ordinariamente prevista a gennaio 2023. L’art. 22 del testo varato dal Consiglio dei Ministri dispone, infatti, che per ‹‹contrastare gli effetti negativi dell’inflazione per l’anno 2022 e sostenere il potere di acquisto delle prestazioni pensionistiche, in via eccezionale: il conguaglio per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2021 è anticipato al primo ottobre 2022; la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2022 è anticipata, per una quota pari a due punti percentuali, con decorrenza dal primo ottobre 2022, con relativo riconoscimento anche sulla tredicesima mensilità››. 

Il nuovo meccanismo anticipa, in concreto, la rivalutazione del 2% ai soli pensionati che ricevono fino a 2.692,00 euro lordi al mese, cioè 34.996,00 euro all’anno. 

Per quanto attiene il caro energia, carburanti e i fondi per l’emergenza idrica, il decreto Aiuti-bis proroga, solo fino al 20 settembre, l’attuale sconto sulle accise dei carburanti, in vigore fino al 21 agosto. La misura, che fissa lo sconto di 30 centesimi IVA inclusa, esigerà dalle casse dello Stato circa un miliardo. 

Per quanto riguarda l’abbattimento degli oneri di sistema in bolletta, la proroga è al quarto trimestre dell’anno: pertanto, proseguono per tutto il 2022 gli sconti per tutte le utenze elettriche e del gas. 

Nel decreto sono previste anche misure per fronteggiare l’emergenza idrica e che prevedono uno stanziamento di 200 milioni di euro a favore delle imprese agricole che hanno subito danni derivanti dall’eccezionale siccità.Avv. Francesco Sanna, Civilista e Tributarista

In particolare, la norma prevede misure di accelerazione e semplificazione per la realizzazione di infrastrutture idriche. Il provvedimento in esame punta a ridurre i tempi di realizzazione degli interventi necessari alla mitigazione dei danni connessi alla siccità e a potenziare le infrastrutture, sia sul fronte procedurale e di riduzione dei tempi, sia su quello della disciplina dell’esecuzione delle opere, nonché su quello processuale in caso di contenzioso. 

Inoltre trova spazio anche lo stop alle modifiche unilaterali dei contratti dei fornitori di energia, frequenti in questa fase di prezzi al rialzo. La norma sospende fino al 31 ottobre l’efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consente all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo nei rapporti con i clienti domestici, ancorché sia contrattualmente riconosciuto il diritto di recesso alla controparte.  

In materia di welfare aziendale viene innalzato, con effetto retroattivo per l’anno 2022, il tetto dei fringe benefit esentasse da 258,00 euro a 516,00 euro che potranno essere utilizzati anche per pagare le bollette di acqua, luce e gas. 

L’Esecutivo ha, infatti, deciso di raddoppiare la soglia esentasse dei vari benefit, che in molti casi fanno da corollario agli accordi aziendali ed al rinnovo dei contratti. 

Il credito d’imposta per gas ed elettricità per le imprese avrà una dotazione di circa 3mld di euro. La misura estende al terzo trimestre le agevolazioni per gasivori ed energivori, ma anche quelle per le aziende che, pur non rientrando in queste categorie, sono gravate da fatture del gas e della luce particolarmente pesanti. Il 15% verrà riconosciuto alle aziende che potranno dimostrare aumenti fino al 30%. Per le imprese energivore il credito d’imposta arriva al 25%. 

Francesco Sanna, Avvocato

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